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IBL 1
È MORTO PAOLO CHERUBINI, LE CONDOGLIANZE DEL SAN MARINO BASEBALL
Sabato 19 Ottobre 2019 20:11    PDF Stampa E-mail

Atleti, dirigenti e tecnici del San Marino Baseball si stringono attorno a Tommaso Cherubini per l'improvvisa scomparsa del papà, Paolo. Un forte, fortissimo abbraccio a Tommaso per una tragedia così inaspettata e devastante da lasciare attoniti. Paolo Cherubini è venuto a mancare oggi, a soli 67 anni, per un infarto. Che la sua anima possa riposare in pace

 
NICOLA E GIOVANNI GARBELLA A SAN MARINO!
Martedì 24 Settembre 2019 22:32    PDF Stampa E-mail

L’ultima vittoria della stagione il San Marino Baseballl’aveva ottenuta in quel 7 agosto, nel match che è valso il 3-1 nella serie di semifinale col Nettuno City. Poi le Italian Baseball Series, finite sul 3-0 per la Fortitudo Bologna. A quel 7 agosto torniamo perché in quella partita giocarono, con rendimento eccellente, Nicola e Giovanni Garbella, da oggi ufficialmente nuovi arrivi sul Monte Titano.

I due fratelli Garbella vestiranno ufficialmente la casacca del San Marino Baseball nella stagione 2020. Per loro, un’ultima stagione al Nettuno City culminata con una serie di playoff nella quale hanno sicuramente mostrato tanta qualità. In quel 7 agosto, 1/3 nel box per Giovanni e 1/4 per Nicola, che in aggiunta salì sul monte da protagonista con una gara da 120 lanci e 8 riprese. Per Giovanni una regular season da 298 di media battuta, 4 fuoricampo e 18 punti battuti a casa, per Nicola invece 315 di media, 3 fuoricampo e 20 rbi.

Giovanni Garbella, esterno classe ’96, dopo aver terminato il suo percorso con Valparaiso University con oltre 300 di media battuta nell’anno da senior, è approdato in Italia. Con Rimini ha giocato la Coppa Campioni 2017 e poi il campionato 2018, poi l’arrivo nel 2019 al Nettuno City.

Insieme a lui percorso non del tutto dissimile per Nicola, a Nettuno nel 2019 e a Rimini nel 2018. Nicola Garbella, 27 anni a dicembre (è nato l’11/12/1992), è arrivato in Italia, a Grosseto (A Federale), nel 2014, in uscita da Cal State Northridge. Poi a Parma, a seguire a Rimini nel 2017 e infine l’ultima annata al City. A San Marino, oltre all’utilità che potrà esprimere in altri ruoli in campo, Nicola Garbella verrà utilizzato anche come lanciatore.

Il San Marino Baseball dà il benvenuto a Giovanni e Nicola e li attende per una grande stagione 2020!!!

 
RADUNO BULLDOGS, AMARCORD E PASSIONE
Giovedì 05 Settembre 2019 19:21    PDF Stampa E-mail

I Bulldogs tornano insieme. Ancora una volta. Domani sera, venerdì 6, allo stadio di Serravalle, un bel pezzo di storia del batti e corri romagnolo. Insieme, per scambiarsi aneddoti e sorrisi. Per rivedersi e salutarsi con un abbraccio forte. Ci saranno anche quelli più lontani, non solo i romagnoli veraci che si vedono magari un po’ più spesso. Eh già, perché il termine ‘storia’, magari spesso abusato, non è affatto eccessivo se viene accostato a Santarcangelo e ai Bulldogs. Per vent’anni il baseball a Santarcangelo ha trovato un fulcro, un cuore capace di innaffiare la voglia di questo sport anche tra i più giovani. Dagli anni ’70 agli anni ’90.

“Ci sentiamo spesso tra di noi – dice Palmiro Benvenuti, l’ultimo presidente dei Bulldogs -. Quella squadra ci è rimasta nel cuore e incontrarci, come succederà domani, è sempre motivo di grande soddisfazione. È chiaro, ricordiamo una storia forse ormai lontana, ma c’è tanto orgoglio per averla vissuta. I Bulldogs sono stati all’inizio una piccola realtà che si adattava a giocare al parco Clementino, poi lo stadio e il boom”

Quali sono stati i momenti più belli?

“La Serie A e i derby col Rimini. Momenti di grandissima felicità, di orgoglio, di rivalità sana. Abbiamo anche vinto e, in ogni caso, sono state sfide vissute con entusiasmo. Per non parlare dei giocatori, tanti quelli di prestigio passati da noi come Andrea Succi, Orrizzi, Tassinari, Colicchio e anche Fabio De Luigi, che poi ha avuto una carriera eccellente in un altro campo”

Era un baseball che sapeva attrarre i giovani?

“Sì, lo era. Tanti ragazzi ci seguivano, avevano voglia di cominciare e si avvicinavano a questo sport. Per noi c’è stato un inizio e c’è stata una fine, ma la crisi in questi anni è di tutto il mondo del baseball, purtroppo. Quel che ci piace è che continuiamo a sentirci, a trovarci e a tener viva una passione fatta di ricordi che per noi rimarranno sempre indelebili”

 
STAGIONE 2019, IL BILANCIO DI ALBERTO ANTOLINI
Giovedì 22 Agosto 2019 17:10    PDF Stampa E-mail

La stagione di Serie A1 si è conclusa da quasi 48 ore ed è il momento dei bilanci. Ad Alberto Antolini naturalmente chiediamo qual è il punto finale dell’annata del San Marino Baseball.

“Chi avrebbe scommesso 1 strike dodici mesi fa su una stagione come quella appena terminata per San Marino? Credo nessuno, me compreso. Rimanere tra le grandi senza pensare che i cicli nascono, crescono e terminano è semplicemente da pazzi. Dopo la conclusione della stagione 2017, con la meritata vittoria dell'ultimo Rimini di Zangheri, per noi era arrivato il segnale del ‘Game over’. Occorreva ripartire con un nuovo ciclo, azzerando e ricostruendo”

Nella ripartenza del San Marino, il primo nome del 2018 è stato quello di Mario Chiarini

“Mario Chiarini è stata la scommessa della ripartenza. Il 2018 è servito a tutti come anno zero, non è semplice e gli errori di percorso sono naturali. Unica nota positiva: finalmente ci siamo scrollati di dosso il gravoso impegno europeo in un torneo inutile ed esaurito nella formula come la Coppa Campioni, dove ancora imperterriti si continua ad insistere con una formula che non darà mai più un’immagine dignitosa al nome stesso della competizione”

Eccoci a questo 2019. Qual è il tuo giudizio?

“Il 2019 è ripartito con grande confusione, nessuno aveva idea con quali regole, come e con chi sarebbe stato disputato il campionato. Non per noi, che avevamo già ben chiaro invece quale fosse stato il percorso e la scommessa. La nostra idea era quella della ricerca di un gruppo giovane, coeso e con fame di successi. Questo è stato il punto fondamentale sin dall’inizio. Averli trovati e vederli giocare insieme per l’intera stagione è stato per me gratificante e, con l’aggiunta di due veri protagonisti come Romero e Flores, lo spettacolo messo in campo credo sia valutabile da chiunque positivamente”

Come giudichi in senso generale la fase finale di questo campionato?

“Onore alle quattro squadre che hanno fatto questi playoff con uno spettacolo messo in campo ad alti livelli, nonostante uno dei campionati più brutti della storia del baseball dell’ultimo ventennio. Onore alle prime due squadre sconfitte ed uscite dalla lotta: Nettuno e Parma hanno lottato come leoni sino in fondo non dando mai un risultato per scontato. Onore al San Marino che ha messo in campo tutta l’italianità su cui avrebbe scommesso anche senza le assurde regole imposte: 7 Italiani di formazione erano in campo nella disputa di gara 3, alla faccia delle assurde regole imposte. Onore al pubblico della serie che ha dimostrato che quando il buon baseball chiama è sempre presente ed onore anche alla sportività di tutti, mai un’occasione di tensione oltre al normale agonismo di parte. E per finire onore alla Fortitudo, che ha meritato ma non "strameritato" di vincere”

Come sarà il 2020 per San Marino?

“Il progetto San Marino 2020 va avanti, cosa si farà l’anno prossimo non è ancora dato saperlo. Noi le idee chiare le abbiamo, ma questo gruppo di ‘bravissimi ragazzi’ non sarà assolutamente azzerato. E per concludere da domani il baseball giocato si sposta sulle competizioni Europee e Olimpiche. Maestri, Giordani, Trinci, Reginato, Celli, Epifano e Simone vestiranno azzurro. Perez, Baez e Rondon rappresenteranno i rossi della Spagna; può tutto questo dare l’impressione a qualcuno che la stagione 2019 non sia stata per noi una stagione Fantastica?”

 


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