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L'ALFABETO DEL 2021 - PRIMA PUNTATA (A-F)
Venerdì 31 Dicembre 2021 16:28    PDF Stampa E-mail

Lo sguardo al 2021 lo diamo così, con il nostro alfabeto a puntate. Un modo per ripercorrere l’annata in campo e fuori, ma anche per dipingere un piccolo affresco di alcuni personaggi che lo meritano tanto.

Piccoli accenni per uomini di grande valore, atleti di sublime talento e situazioni di campo da non dimenticare. Per ricordare cosa siamo stati… E cosa vogliamo continuare a essere

A – Doppia A, ma non come lega americana. Doppia A come A.A.: Alberto Antolini. Non potevamo iniziare in altra maniera questo alfabeto del baseball sammarinese. Il patron è il deus ex machina del nostro batti e corri. È stato il motore numero uno dei successi storici e di quest’ultimo scudetto. Le fondamenta di tutto quello che poi si traduce in campo in allenamenti, partite, vittorie e trionfi. Più che Doppio A, Major League. Il massimo.

BBindi. Doriano Bindi. Veni, vidi e vici. Come se fosse la cosa più semplice del mondo. E invece è complicato. Piuttosto e anzichenò. Tornato in sella nel 2021, è stato l’allenatore di uno Scudetto fantastico. La sua capacità di salire quell’ultimo gradino del podio è incredibile. I successi passati ne avevano già definito l’aura mistica. Qui si passa proprio alla leggenda.

CCapitano. Simone Albanese. Non fidatevi di chi abusa del termine “storico”. Qui però credete in noi quando vi raccontiamo da araldi di un tempo che fu che sì, Simone Albanese ha scritto la storia del San Marino Baseball. Ha giocato, ha vinto, ha trionfato, è stato un perfetto capitano. Onestamente, sulla sua valida che ha portato a casa il 4-3 nella gara del titolo 2021 (poi vittoria per 12-3), abbiamo pensato che fosse fatta. Perché era la legnata del sorpasso e l’autore non poteva che essere lui. Il destino… Ciao Capitano, ci mancherai

DDa Silva. Tiago Da Silva, a proposito di destino… “We are all witnesses”. Siamo tutti testimoni di cosa è stato Tiago per noi. L’abbiamo visto crescere, maturare e diventare campione. L’abbiamo salutato augurandogli le migliori fortune del mondo per la sua carriera oltreoceano. E quest’anno l’abbiamo riabbracciato. È arrivato in pieno agosto, con la finalissima alle porte. Con l’alone del mito e il rendimento del campione. Il risultato? Due vittorie in finale, Scudetto, MVP. Non so, a me pare discreto come bottino…

E – Doppia E per Erick Epifano. Rendimento Eccellente, tanto per buttar lì un’altra “E”. In totale ha fatto registrare nel box una media di 398 con 23 punti battuti a casa in stagione. In finale, dopo Angulo, quello con la media più alta grazie al 5/16. Un ritorno, il suo, supergradito. Come quello del collega con la “F”…

F – Eccolo qua, appunto. F sta per Leo Ferrini. L’abbiamo ritrovato con estremo piacere dopo il passaggio in Fortitudo (un’altra “F” che conta…). Lo abbiamo visto in campo sempre concreto (364 e 22 rbi) e abituato a respirare quel bel clima da competizione, quando l’aria è rarefatta e il gesto tecnico un pochino più complicato da eseguire.

La prima puntata termina qua, ci vediamo nei prossimi giorni per le prosecuzioni…

Seguiteci!