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LA T&A VINCE A RIMINI DOPO MILLE EMOZIONI (9-8)
Venerdì 23 Agosto 2013 02:02    PDF Stampa E-mail

Prima della retorica un paio di certezze, di quelle da scolpire nella pietra. Numero uno: la T&A ha violato lo Stadio dei Pirati di Rimini dopo una partita ad altissima tensione emotiva (9-8). Numero due: per avere la certezza dei playoff bisognerà concedere la replica sabato prossimo, quando a Serravalle le due squadre giocheranno a campi invertiti (20.30).

 

Ecco, detto questo ora vale tutto. Vale raccontare i saliscendi di un match in cui la T&A è andata sopra (1-0 al 2°), sotto (1-2 sempre al 2°), poi ancora sopra (5-2 al 3°), poi pari (5-5 al 3°), infine di nuovo avanti (7-5 al 5°), dietro (7-8 al 7°) e avanti all’ultimo respiro con un punto all’ottavo e uno al nono (9-8). In una parola… rumba. In due… grandi emozioni. In tre… un carattere enorme.

 

Eh sì, perché lo spettro della sconfitta poteva attanagliare gli animi dei Titani, che però si sono fatti forza e hanno montato la corazza delle grandi occasioni. Ci va in base solo Romero al primo inning e il veloce 0-0 che scaturisce dall’avvio di partita potrebbe far pensare a un pitchers’ duel o, alla peggio, a una gara a basso punteggio. Non sarà per nulla così. Anzi, tutto il contrario. Al 2° ad aprire le danze è la T&A, che sfrutta al meglio il doppio di Ramos mandando il suo dh a segno sulla battuta di Duran (errore di Santora, 1-0 San Marino). Rimini non sta a guardare e soprassa immediatamente al cambio di campo. Le basi sono riempite da tre singoli, quelli di Chiarini, Gomez e Bertagnon (quest’ultimo autore di un bunt che scavalca incredibilmente Magrane per trasformarsi in una valida). A quel punto, con i cuscini carichi, sono un lancio pazzo del partente americano (1-1) e una battuta in diamante di Buccheri (1-2) a far passare avanti i padroni di casa. Eccolo qua il primo momento della partita in cui la T&A va sotto, una situazione certamente non facile dal punto di vista mentale da superare, eppure i Titani non ci pensano su due volte e ribaltano subito il punteggio. Al terzo, dopo il “k” su Bittar, Avagnina batte un singolo, ruba la seconda e va a segnare il pari sul gran doppio a sinistra di Pantaleoni (2-2). A Ramos è concessa la base ball e, con due in base, è tempo di Carlos Duran. È tempo di picchiare duro. Duran spara un fuoricampo al centro al primo lancio di Bazardo, una legnata che vale 3 e che porta San Marino sul 5-2.

 

Si direbbe vantaggio consistente, ma non in una partita come questa. Non in una gara ad alta tensione con gli attacchi a prevalere. Ancora una volta i neroarancioni di casa ci mettono pochissimo a riportarsi in linea di galleggiamento. Nella parte bassa del 3° Santora guadagna una base ball, Romero batte un doppio (5-3), Castro un singolo e la rimbalzante di Chiarini accorcia ancora una volta le distanze (5-4). A quel punto è la valida a destra di Spinelli a firmare il 5-5 (ma nell’azione Gomez è out a casa).

 

Al 4° è finita la partita di Bazardo ma la T&A riesce subito a colpire anche contro Marquez. Arrivano doppio di Mazzuca, base a Imperiali, bunt di Bittar e volata di sacrificio di Avagnina (6-5). Al 5° la T&A allunga e segna un altro punto, ma potevano essere pure di più. Base a Vasquez, singolo di Ramos e base intenzionale a Duran riempiono i cuscini: ci sono zero out, ma la T&A sfrutta l’occasione “solo” con la volata di Mazzuca (7-5). Intanto Magrane registra un po’ i suoi lanci e passa tranquillamente 4° e 5° inning. Al 6° però deve passare la pallina nelle mani di Cubillan dopo aver concesso la base a Spinelli, un singolo a Buccheri e il bunt valido di Santora. “Cubi” entra con le basi piene e due out: situazione complicata, ma in un solo lancio si chiude la ripresa (Romero F8).

 

La sensazione è che si possa cominciare a respirare, ma le “sensazioni”, i “momenti”, durano per definizione lo spazio di un battito di ciglia e questa partita non fa eccezione all’assunto di base. Quella famosa “inerzia”, in questa gara, è andata da una parte e dall’altra un milione di volta. Al 7° San Marino sembrerebbe poter fuggire via nel punteggio, ma la squadra non sfrutta una favorevolissima occasione di tre in base (doppio di Vasquez, base a Duran e singolo di Albanese) con un solo out perché Mazzuca finisce eliminato al piatto e Imperiali è out al volo da Chiarini. Rimini nella parte bassa del 7° punisce: singolo di Chiarini, base a Gomez e Bertagnon, palla mancata (7-6) e valida del sorpasso di Buccheri (7-8) che nell’azione si fa eliminare in terza.

 

Turnaround decisivo? Ma neanche per idea. Neanche questa volta. Servono carattere e punti. Il primo c’è, lo sappiamo, i secondi arrivano e la rimonta è compiuta. All’8 il doppio di Avagnina e il singolo di Vasquez significano pari (8-8). Al 9° base ad Albanese, bunt di sacrificio di Mazzuca e valida di Bittar sono il sinonimo di sorpasso (9-8). Non è finita perché c’è ancora un attacco dei padroni di casa. Servono altro tre out. Il primo lo confeziona Cubillan (Castro al volo in zona di foul) che però poi non riesce a finire la partita e deve scendere dopo i singoli di Chiarini e Gomez (e 47 lanci).

 

Il rischio è altissimo, bisogna avere nervi d’acciaio. E dal bullpen chi spunta? Tiago. Sì, Tiago, proprio lui. Da partente a closer, in fondo servono pochi lanci. Da Silva se la cava con 9. Con i primi 6 mette strike-out Bertagnon (dopo un inizio con 3 ball). Con gli altri 3 fa battere in diamante Spinelli per l’eliminazione finale, un comodo out 4-3 da Imperiali a Mazzuca. Finisce 9-8 per la T&A: si può urlare di gioia, ma solo per un attimo. Sabato si riprende la rumba.

 

 

RIMINI – T&A SAN MARINO 8-9

 

T&A: Avagnina es (2/5), Pantaleoni 3b (1/5), Vasquez ed (2/4), Ramos dh (3/4), Duran ec (1/3), Reginato (Albanese 0/1) r (0/3), Mazzuca  1b (1/3), Imperiali 2b (0/4), Bittar ss (1/4).

RIMINI: Zileri ec (0/5), Santora ss (2/4), Romero es (1/4), Castro 3b (1/5), Chiarini ed (3/5), Gomez 2b (3/4), Bertagnon r (1/4), Spinelli 1b (1/3), Buccheri dh (2/4).

 

 

T&A: 014 110 011 = 9 bv 12 e 0

RIMINI: 023 000 300 = 8 bv 14 e 2

 

 

LANCIATORI: Magrane (i) rl 5.2, bvc 10, bb 4, so 4, pgl 5; Cubillan (W) rl 2.2, bvc 4, bb 2, so 0, pgl 2; Da Silva (S) rl 0.2, bvc 0, bb 0, so 1, pgl 0; Bazardo (i) rl 3, bvc 4, bb 1, so 6, pgl 5; Marquez (r) rl 4.2, bvc 7, bb 4, so 4, pgl 3; Pezzullo (L) rl 1.1, bvc 1, bb 1, so 0, pgl 1.

 

NOTE: fuoricampo di Duran (3p. al 2°). Doppi di Ramos, Pantaleoni, Mazzuca, Vasquez, Avagnina e Romero.