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E' SCUDETTO!!!!!
Lunedì 23 Settembre 2013 01:02    PDF Stampa E-mail

Scudetto. SCUDETTO. Scudettoooooooo!!!!!!!!!!

 

Scusate, ma per una situazione del genere vale la pena uscire dai canoni di un comunicato standard per festeggiare. Poco poco eh… adesso riprendiamo ad esser seri. Scudetto X 3. Tre titoli consecutivi per la T&A, uno più bello dell’altro in un crescendo spaventoso di difficoltà. Come quest’anno, contro una squadra forte come Rimini e sotto 0-2 dopo le prime due gare giocate a San Marino. Chi avrebbe scommesso per la T&A? In pochi. In pochissimi. Magari nessuno.

 

Nessuno tra quelli al di fuori di questo ambiente ma, statene certi, qua un pensiero all’obiettivo finale lo si è sempre fatto. Anche sotto 0-2. Con la tranquillità e la serenità di chi queste situazioni le ha già vissute. Con la voglia, il talento, la tenacia e la cattiveria di Campioni veri. Campioni che scalano una montagna ripidissima, vincono gara3, pareggiano la serie in gara4 e piazzano la zampata in gara5. L’acuto, il ruggito del leone.

 

Sì, una gara5 vinta con un Magrane STRE-PI-TO-SO, con l’homer del vantaggio di Mazzuca e con i nostri sempre in vantaggio, dall’inizio alla fine (4-1).

 

Si comincia con partenti Marquez e Magrane. Magrane? Sì, lui. Lui che aveva nel braccio i 108 lanci di venerdì. Paura? Poca. Qualità? Tanta, tantissima. Da dominatore. Jim mette la museruola ai Pirati e fila via liscio con la disinvoltura di chi ha enorme sicurezza nei propri mezzi. La T&A avrebbe già al 1° una bella occasione per passare, ma con Vasquez (colpito) e Ramos (quattro ball) in base, Duran non riesce a combinare granché (strike-out). Al 2° però ecco il primo lampo che parte verso il cielo riminese. È il solo-homer di Joe Mazzuca, un fuoricampo che va oltre le recinzioni per almeno 20 metri e significa 1-0 T&A.

 

Qualche problemino di controllo per Magrane al 2° (basi consecutive a Gomez e Spinelli), ma è un caso che resta isolato in una partita ai limiti della perfezione. La prima valida dei Pirati arriva al 3° (Santora), ma il partente americano di Doriano Bindi fa buona guardia e chiude la ripresa senza danni. San Marino mette qualche valida qua e là, ma senza pungere nella parte centrale di gara.

 

I primi cinque inning scorrono via veloci, al 6° invece i Titano provano a scuotere ancora gli avversari. Dopo la grounder di Duran, Reginato spara una saetta impressionante a sinistra, un doppio che fa traballare Marquez, fin lì eccellente sul monte al di là del fuoricampo di Mazzuca. Proprio Mazzuca è passato intenzionalmente in base e così a punire Rimini ci pensa Simone Albanese, la cui valida vuol dire raddoppio, 2-0. Nell’azione Mazzuca prova a raggiungere la terza ma è eliminato in ‘ballerina’ per il terzo out.

 

All’8° anche Magrane dice stop, ma lo fa dopo 120 lanci e una partita di impressionante solidità mentale e tecnica. Sale Chris Cooper, che prende il singolo da Bertagnon al suo secondo lancio ma poi fa battere male Buccheri (doppio gioco) e Zileri (4-3 dopo un turno combattutissimo, 12 lanci). Mancano tre out ma la T&A pensa bene di allargare il margine al 9°. Mazzuca (sì, ancora lui) apre la ripresa con un singolo che significa fine della partita di Patrone (salito a inizio 7° per Marquez) e inizio di quella di Pezzullo. Il rilievo mancino dei padroni di casa si prende il bunt di sacrificio di Imperiali e la valida di Albanese (altro rbi) che fa correre a casa Mazzuca (bravissimo a valutare la caduta della palla di Simone). 3-0, ma non è tutto perché il singolo di Bittar pone gli uomini agli angoli e fa scendere pure Pezzullo. Sale Cherubini e su un suo lancio pazzo la T&A segna pure il 4-0. Adesso l’odore dello scudetto si sente lontano un miglio, si infila sulla Superstrada e arriva anche a San Marino. C’è aria di impresa ragazzi. Poco male se nello stesso inning, dopo le basi ball a Pantaleoni e Vasquez (cuscini carichi), Ramos e Duran finiscano out al volo.

 

Mancano tre soli out. Si inizia con qualche puntura di spillo di Rimini (singolo di Santora e anche Romero arriva in base) che fa scendere Cooper. Sale “Cubi”, Darwin Cubillan. Voglia feroce di riscattarsi dopo gara3. Occhi del campione. C’è Castro a battere: subito uno strike poi, al secondo lancio, la battuta in doppio gioco. La febbre sale, manca un solo eliminato e la valida di Chiarini (primo punto di Rimini, 1-4) passa in secondo piano. Gomez impatta il quarto lancio di “Cubi”, è una rimbalzante innocua che corre verso Imperiali. Francesco la raccoglie, assiste in prima per Mazzuca. La palla finisce nel guanto di Joe prima dell’arrivo in base di Gomez. Il dugout di svuota, tutti in campo a festeggiare. Abbracci, sorrisi, qualche lacrima, gioia infinita. La T&A batte Rimini 4-1. È il terzo scudetto consecutivo.

 

Un inchino ai Campioni

 

 

RIMINI-T&A SAN MARINO 1-4

T&A: Bittar ss (1/5), Pantaleoni 3b (0/4), Vasquez es (0/2), Ramos dh (0/3), Duran ec (2/5),  Reginato ed (1/4), Mazzuca 1b (2/3), Imperiali 2b (1/2), Albanese r (2/4).

RIMINI: Zileri ec (0/4), Santora ss (2/4), Romero es (0/4), Castro 3b (0/3), Chiarini ed (1/4), Gomez 2b (1/3), Spinelli 1b (0/2), Bertagnon r (1/3), Buccheri dh (0/3).

 

T&A: 010 001 002 = 4 bv 9 e 1

RIMINI: 000 000 001 = 1 bv 5 e 0

 

 

LANCIATORI: Magrane (W) rl 7, bvc 2, bb 3, so 5, pgl 0; Cooper (r) rl 1, bvc 2, bb 0, so 0, pgl 0; Cubillan (S) rl 1, bvc 1, bb 0, so 0, pgl 0; Marquez (L) rl 6, bvc 5, bb 5, so 7, pgl 2; Patrone (r) rl 2, bvc 2, bb 0, so 1, pgl 1; Pezzullo (r) rl 0.1, bvc 2, bb 0, so 0, pgl 1; Cherubini (f) rl 0.2, bvc 0, bb 2, so 0, pgl 0.

NOTE: fuoricampo di Mazzuca (1p. al 2°). Doppi di Duran e Reginato.