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IL BAFFO HA PORTATO BENE... JOE MAZZUCA
Mercoledì 25 Settembre 2013 11:47    PDF Stampa E-mail

Il baffo ha portato bene, diciamo così... E pensiamo che anche la sua squadra di fantasy football debba per forza funzionare, visto che, per sua stessa ammissione, è piena di giocatori dei Chicago Bears (3 vinte e 0 perse)...

 

C'è tanto nella vita di Joe Mazzuca, ma prima di tutto c'è un sorriso grande così e il marchio a fuoco sullo scudetto della T&A.

 

Joe, è il terzo consecutivo... Quanto siete felici?

“Sullo 0-2 abbiamo pensato a tante cose ma siamo rimasti sereni e soprattutto non abbiamo avuto fretta. In fondo siamo una squadra nella quale ci sono tanti veterani. Insomma, sappiamo come si fa...”

 

Lo sapete bene...

“La settimana di allenamento dopo la doppietta di Rimini a Serravalle è stata comunque buona. Non abbiamo sentito la pressione, soprattutto perché abbiamo fiducia in noi stessi e nei nostri lanciatori. Eravamo a conoscenza del fatto che Jim e Tiago potessero lanciare delle partite eccezionali e così è successo...”

 

Vero... Ma senza quel solo-homer di Mazzuca...

“Beh, io dico prima di tutto che sono stati decisivi i nostri lanciatori. Jim è stato un 'animale', non avevo mai visto uno lanciare così a due giorni di distanza. È stato fantastico... Poi, certo, è vero che in gara3, gara4 e gara5 abbiamo comunque prodotto dei punti sufficienti per vincere”.

 

E quel fuoricampo in gara5?

“Volevo solo fare un buon giro di mazza e alla fine ne è uscito un fuoricampo. Tanto meglio... Quest'anno ho girato bene contro i mancini (462 in regular season, pazzesco). L'impatto con la palla è stato buono, bene così”.

 

Qual è il segreto di questa squadra?

“Conosciamo il clima delle partite decisive, ci siamo già passati. Siamo veterani e soprattutto guardiamo a noi stessi, non agli altri”.

 

In totale tranquillità...

“Tranquillità e determinazione. Sono caratteristiche che ci vengono dal nostro allenatore. Non ci dà pressione e ci mette nelle migliori condizioni per esprimerci”.

 

É stato lo scudetto più difficile?

E' sempre difficile... E' per questo che è sempre più bello...”.