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IBL 1
TORNA IL CAMPIONATO, A SERRAVALLE ARRIVA PARMA
Giovedì 26 Giugno 2014 12:54    PDF Stampa E-mail

Con la vittoria in Olanda e l’asterisco dimenticato, la T&A si rituffa in campionato e accoglie sul diamante di casa il Lino’s Coffee Parma per tre partite decisamente importanti. La seconda fase di Italian Baseball League è agli albori, è vero, ma sfruttare il momento positivo è d’obbligo. Si gioca domani sera, venerdì, alle 21, poi doppia gara di sabato (ore 16 e 21).

 

Un ultimo sguardo alla settimana di European Cup con Doriano Bindi…

“Abbiamo vinto la finale contro un’ottima Hoofddorp, va detto – dichiara il manager dei Titani -. Quando va tutto nella maniera giusta e la squadra si esprime come sa, poi si vince. Siamo chiaramente soddisfatti di com’è andata”

Infermeria non proprio vuota quella della T&A alla ripresa delle operazioni…

“Albanese ha un problema al gomito, valuteremo il suo utilizzo. Cooper invece sta molto bene: è chiaro che non lancia da parecchio e quindi vanno usate tutte le cautele del caso, ma potremmo utilizzarlo. L’importante è che sia il momento giusto. Gli altri sono a posto”

Chi lancerà gara1?

“Penso Guerra, ma dobbiamo ancora vedere nei dettagli”

Qual è il tuo giudizio su Parma?

“Squadra sicuramente da tenere d’occhio, non c’è dubbio. Sanchez è un lanciatore che ci ha spesso messo in difficoltà, in più ora hanno aggiunto al line-up un uomo come Camilo. Con lui tra Marval e Sambucci, hanno certamente aumentato il livello di pericolosità”

Il secondo lanciatore è Yepez…

“Se trova la giornata giusta e la continuità necessaria, anche lui può diventare molto pericoloso. Dovremo giocare tutti al massimo”

Guerra miglior lanciatore, Ramos mvp e re della media battuta: la T&A ha fatto incetta di premi in coppa. Il tuo giudizio su Morreale?

“Ci ha dato una grossa mano ed è stato molto utile. Non è da tutti giocare cinque partite in prima base e nell’altra lanciare bene per 7 inning. Ha carattere e voglia di fare”

 
LA VITTORIA NELLE PAROLE DI MAURO MAZZOTTI
Martedì 24 Giugno 2014 14:01    PDF Stampa E-mail

La vittoria nel girone olandese di European Cup ha portato con sé per la T&A anche diversi premi individuali. Jairo Ramos, oltre che re della media battuta, è stato insignito di premio anche come Mvp, Most valuable player della settimana. Inoltre, il titolo di miglior lanciatore è andato a Junior Guerra.

Per Ramos, oltre al fuoricampo in finale, una media battuta di 500 (12/24). Per Guerra, due partite da starting pitcher, due vittorie e un solo punto subito in 13 inning con 9 strike-out (ERA 0.69).

La T&A festeggia un ritorno in finale di Coppa che sa tanto di “programmazione”. Certo, il contatto in fuoricampo di Ramos è talento puro, quello di Vasquez anche, ma arrivare alla partita decisiva coi Pioniers sapendo di poter far lanciare i due migliori pitcher è oro colato. È programmazione.

“Si preparano gli eventi, che siano campionato, playoff o Coppa, con i criteri giusti – commenta il general manager dei Titani, Mauro Mazzotti -. Per la Coppa la cosa attorno alla quale gira tutto è chiaramente la rotazione dei lanciatori. Era stato scelto in roster Delgado anziché Cubillan per avere un partente in più. Si era deciso poi che la prima partita sarebbe stata di chi aveva lanciato meno la settimana precedente. Pensavamo Delgado, invece poi è stato Guerra. Si è valutato che Praga avrebbe schierato contro di noi il loro miglior lanciatore e così è stata anticipata la partita di Valerio Simone. Insomma, una settimana intensa, un continuo gioco di scacchi nel quale ti devi far trovare pronto. Bisogna pensare anche al fatto che non si possono vincere tutte le partite, ma è comunque necessario arrivare almeno secondi per giocarsi la gara decisiva”.

In campo tutti i giorni, un po’ diverso dalla prima fase Ibl.

“Giocare tutti i giorni ti dà ritmo e vincere questo girone ti regala sicuramente grande soddisfazione e tanto morale – continua Mazzotti –. Paghi tanto dal punto di vista fisico ma quello è un prezzo necessario”.

Qual è stato il momento più difficile della settimana?

“Temevamo la partita contro Nettuno perché Florian è un pitcher non facile da affrontare. Poi però è andata molto bene, Martignoni ha lanciato tutto il match e così Morreale è stato risparmiato per la giornata successiva”.

Poi la finale contro i Pioniers.

“Guerra ha lanciato molto bene e non ha preso nessun contatto ‘solido’, solo blooper o valide interne. Noi non riuscivamo a segnare pur mettendo uomini in base, poi siamo andati 1-0 grazie al fuoricampo di Jairo. Ramos lo conosciamo, in questi momenti è un grandissimo valore aggiunto. Il pareggio degli olandesi non ci ha fermato e siamo andati 2-1, chiudendo poi con Delgado. Bene così”.

 Ora la finale con Rimini, una serie che non ha ancora date certe.

“Rimini era una spanna superiore al Neptunus. Ha avuto degli infortuni, ma se poi arrivi a giocarti la partita decisiva con Ekstrom, sei già a buon punto”.

La T&A si rituffa ora in una seconda parte di campionato che sarà a singhiozzo. Due weekend, con Parma e con Bologna, poi lo stop per l’All Star Game e infine il girone di ritorno.

“Difficile dare giudizi su chi passerà, siamo appena agli inizi – chiude il dg della T&A -. Bisogna aspettare e valutare in che stato di forma arriveranno le varie squadre nei momenti decisivi. Capire le strategie e l’impatto di tutti gli stranieri”.

 
LA T&A BATTE 2-1 I PIONIERS E VOLA IN FINALE
Domenica 22 Giugno 2014 14:03    PDF Stampa E-mail

È con un 2-1 di rara bellezza che la T&A vince il girone di European Cup e si qualifica per la finale della massima competizione continentale (l’avversaria sarà una tra Rimini e Rotterdam, in campo in questo momento). La vittoria contro i padroni di casa degli Hoofddorp Pioniers arriva al termine di una partita di grande livello dei Titani, che mostrano una grande accoppiata Guerra-Delgado sul monte di lancio e colpiscono in battuta nel momento giusto. Prima col fuoricampo di Ramos, poi, dopo il pari olandese, col doppio di Vasquez al 6°. Il resto è grande capacità di giocare sul filo della tensione tutti i momenti importanti, una qualità che non è mai mancata alla squadra campione d’Italia e che le ha consentito, oggi, di trovare un successo di grandissima rilevanza nella stagione.

L’ultimo atto, il redde rationem, trova per forza di cose due squadre al massimo. Le due migliori di questo girone olandese, la T&A e i Pioniers. Ecco perché anche sul monte di lancio si esprimono con grande efficacia i due partenti scelti per l’occasione, Ricardo Hernandez per Hoofddorp e Junior Guerra per San Marino. Primo inning immacolato per entrambi, secondo con un solo arrivo in base (singolo di Mazzuca ed errore T&A) e terzo nel quale invece sono i Titani a prendere più fiducia. I singoli di Morreale e Imperiali producono una situazione di uomini agli angoli e zero out, ma la T&A spreca e non riesce a portare a casa nessuno perché Albanese è eliminato al piatto, Macaluso alza un pop sulla prima e Avagnina mette una rimbalzante sul seconda base.

Niente da fare, ma bisogna aspettare solo pochi minuti per passare in vantaggio. Il tutto grazie a stilettata del “padrino”, un solo-homer di Jairo Ramos (a destra, of course) sul conto di 1 ball e 0 strike che manda San Marino avanti 1-0 nel punteggio. Prima e dopo il turno di Ramos, Ricardo Hernandez ha messo a segno 9 out senza alcun arrivo in base.

Nella parte bassa della stessa ripresa cominciano a farsi sentire anche gli olandesi ma, con uomini agli angoli (valide di Rombley e Moorman), Guerra mette strike out Duursma per la terza eliminazione. Al 5° però il pareggio arriva. Dopo due out veloci, sono i tre singoli consecutivi di Draijer, Croes e Van’t Klooster a perfezionare la rimonta dei Pioniers (1-1). Con due in base, poi, altro out cruciale di Guerra per chiudere l’inning (Rombley F9).

È una gara obiettivamente molto equilibrata e nella quale conta tanto anche rimanere concentrati per ogni attimo della gara. Dopo il pareggio la T&A reagisce subito. Immediatamente, come solo i campioni sanno fare. È il 6° inning e Paul Macaluso lo comincia con un singolo a sinistra. Avagnina lo porta in seconda con un bunt, mentre Vasquez trova il doppio che porta nuovamente avanti San Marino, questa volta 2-1. Un out e uomo in seconda, ma né Ramos (F8), né Mazzuca (F9) riescono ad allungare. C’è da soffrire, ma questo era da mettere in conto.

Nella parte bassa del 6° i Pioniers trovano solo un singolo di Moorman (che però poi è colto rubando), nel 7° invece è un errore di Vasquez a consentire a Flanegin di aprire la ripresa con un arrivo in base. Al posto del dh entra come pinch runner Williams ed è anche tempo di avvicendamento sul monte T&A, con Jesus Delgado a prendere il posto di un ottimo Junior Guerra (6 inning, 6 valide, 1 pgl, 101 lanci). Il rilievo è molto attento a Williams in prima, ma intanto mette strike out Dirksen per la prima eliminazione. Al piatto c’è Draijer e anche lui finisce “K”, con Williams out nella stessa azione.

Out da vivere con passione, uno dopo l’altro. La T&A in attacco non produce più nulla di significativo al di fuori del doppio di Imperiali al 7° e così tutta l’attenzione è focalizzata sul lavoro di Delgado. All’8° nessun arrivo in base per i Pioniers (tre eliminazioni al volo), poi il decisivo 9° inning. Rooi alza un pop su Morreale in prima, Moorman è eliminato al volo in zona di foul da Albanese e Duursma finisce strike-out. Si può festeggiare, la T&A vince 2-1 e vola in finale Coppa Campioni. Perdonateci se per una volta la chiamiamo così…

 

HOOFDDORP PIONIERS - T&A SAN MARINO 1-2

T&A: Macaluso ec (1/4), Avagnina es (0/3), Vasquez ss (1/4), Ramos dh (1/4), Mazzuca 3b (1/4), Reginato ed (0/4), Morreale 1b (1/3), Imperiali 2b (2/3), Albanese r (0/3).

PIONIERS: Croes 2b (1/4), Van’t Klooster ed (1/4), Rombley ec (1/4), Rooi 3b (0/4), Moorman 1b (2/4), Duursma r (0/4), Flanegin (Williams) dh (0/3), Dirksen es (0/3), Draijer ss (1/3).

T&A: 000 101 000 = 2 bv 7 e 2

PIONIERS: 000 010 000 = 1 bv 6 e 0

LANCIATORI: Guerra (W) rl 6, bvc 6, bb 0, so 3, pgl 1; Delgado (S) rl 3, bvc 0, bb 0, so 3, pgl 1; Hernandez (L) rl 8.1, bvc 7, bb 0, so 5, pgl 2; Karel (r) rl 0.2, bvc 0, bb 0, so 0, pgl 0.

NOTE: fuoricampo di Ramos (1p. al 4°). Doppi di Vasquez e Imperiali.

 


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